Minacce al neo sindaco di Iglesias

"Continuerò ad andare avanti con più forza, sono solo arrabbiato di aver perso tempo". Così il neo sindaco di Iglesias Mauro Usai ha commentato la telefonata di minacce ricevuta il 27 giugno scorso a poche ore dalla vittoria nel ballottaggio di domenica 24. Un'intimidazione pesante: "Sei Mauro? Ascoltami bene, ti devi dimettere subito, altrimenti pallettoni", diceva una voce al telefono con un accento sardo. "Sembrava del centro Sardegna - spiega all'ANSA il primo cittadino - anche se sicuramente stava camuffando il diletto. La chiamata è arrivata da un numero anonimo alle 18.30, poi ha chiuso subito". Mauro Usai, 29 anni, ha subito presentato una denuncia ai carabinieri. "Non si possono sottovalutare episodi di questo genere - evidenzia - già nel 2015 mi avevano bruciato l'auto. Nel 2016 avevamo ricevuto minacce di morte io e mio fratello, ci avevano detto che ci avrebbero bruciati vivi". Il clima a Iglesias era già rovente. All'ex sindaco Emilio Gariazzo era stata recapitata una testa di capra con bossoli e messaggi con il suo nome. "La situazione è pesante, certamente non ha non ha aiutato il clima della campagna elettorale perché quando si sconfina sul piano personale, dell'insulto e della calunnia si può arrivare a questi episodi", dice ancora il sindaco. "Ribadisco il mio appello al dialogo, lo stesso appello che ho rivolto alle altre forze politiche e ai cittadini durante la campagna elettorale. Io andrò avanti con ancora più energia e forza". I carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno avviato le indagini per risalire all'autore della telefonata di minacce.(ANSA).

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